12/Nov/'08
TREVIGLIO La condizione base per affrontare una partita, e in senso più ampio un qualsiasi impegno agonistico, è «sentirla». Se non la senti, se cioè vai in campo soltanto perché te lo impone il calendario, ma la testa è altrove, può capitare che diventino complicate anche le cose più semplici. La Foppapedretti lo sperimenta sulla propria pelle (e su quella degli sportivi trevigliesi) nella serata peggiore della sua lunga storia, al termine della quale esce battuta e umiliata per mano delle campionesse polacche. Le quali, detto per inciso, nel match d'apertura della Champions, erano state battute in casa 3-0 dalle romene del Galati. D'accordo che manca la Picci, tenuta a riposo per la fascite al piede, però le altre ci sono tutte. D'accordo che si gioca con un nuovo tipo di pallone, ma è lo stesso con cui giocano anche le avversarie. Gli alibi, insomma, ad essere generosi finiscono qui. Altri non ce ne sono per giustificare una prestazione tanto deludente. La Foppa dimostra attraverso le cifre di essere in pessima serata: riceve male (alla fine la percentuale sarà del 26%!); non fa male – e tantomeno punti – in battuta, ma questa non è una novità; attacca con percentuali irrisorie (un bel 26% anche qui, con 21% di Bacchi, 20% di Arrighetti e 29% di Del Core). Soltanto Sorokaite e Ortolani si elevano al di sopra del disastro. Non pervenute Araki e Barazza, che si alternano al centro. Chiaro che i numeri non dicono tutto, però spiegano molto, senza bisogno di aggiungere granché. E spiegano anche la serata extralarge delle polacche, che perdono il primo set dopo averlo comandato a lungo ed avere sciupato due set-ball, ma poi afferrano il pallino e non lo mollano più. Il secondo e il terzo parziale non hanno storia. Il quarto sembra incamminato sulla stessa strada, poi la Foppa lo ravviva ingenerando la sensazione di poter rimontare, ma nel finale la musica torna a essere la marcia funebre che caratterizza l'intera serata. E, alla fine, restano soltanto gli occhi per piangere. Rimane da aggiungere che Micelli - partito con Lo Bianco in palleggio, Ortolani opposta, Bacchi e Del Core a lato, Arrighetti e Araki al centro, Merlo libero – volta e rivolta la formazione come un calzino, nel disperato tentativo di trovare quella più affidabile. Ma non c'è niente da fare e il tourbillon non produce alcun risultato. Perché questa è una delle tipiche partite in cui non funziona niente. E adesso, si giri in fretta pagina e si vada a Pavia portandosi dietro la testa.
試合*もっと広い意味では、どんな競技活動でも*に取り組む基本的な条件は、”やる気がある”、である。そうでなければ、すなわち、 ただカレンダーに義務付けられているから、コートに立つ、それどころか、別の事を考えていれば、簡単な事もややこしくなる可能性がある。 長い歴史の中で最悪な夜に、La Foppapedrettiは、身をもって、それを体験し、その後、le campionesse polaccheの手によって、負かされ、そして、 辱められて、退場する。ついでに言っておくと、彼女達は、la Champions開幕戦で、le romene del Galatiに、3-0で負かされていたのである。 足の負傷で休みを取った、la Picciがいなかったのは了解するにしても、他の選手は全員いた。新種のボールで試合をしているのは了解するにしても、 対戦相手も同じボールで試合をしている。要するに、寛大になると、アリバイはここまで。他に、非常に期待外れのパフォーマンスを言い訳する理由はない。 数字を通すと、La Foppaは、最悪な夜を過ごしていた事が証明される:レシーブは悪く(最終的に、26%になる!)、サーブで崩せず、得点もなく*しかし、 これは今に始まった事ではない*、攻撃決定率は雀の涙程度(ここでも26%、21% di Bacchi, 20% di Arrighetti e 29% di Del Core)。 災難が及んでいないのは、Sorokaite e Ortolaniだけ。交互にセンターを務めたAraki e Barazzaも、それには及ばなかった。 数字が全てを物語っているわけではないのは明白ではあるけれど、多くを説明してくれているし、たいして付け加える必要はない。そして、予想外にゆとりのあった、 le polaccheの夜も(数字で)説明されている:長きに渡って、第1セットを支配し、セットボール2本を無駄にして落としたものの、 その後、チャンスを捉え、もう手放さなかった。第2/3セットにストーリーはなかった。第4セットも、同じ道を進んでいるかに見えたが、 その後、la Foppaは、そのセットを蘇らせて、挽回出来るかもしれないという予感を引き起こすが、終盤、音楽は、その夜を特徴付けていた、 葬送行進曲に戻った。そして、最終的に残ったのは、涙目だけ。付け加えられなければならないのは、Micelli*Lo Bianco in palleggio, Ortolani opposta, Bacchi e Del Core a lato, Arrighetti e Araki al centro, Merlo liberoでスタートした*は、必死になって、 もっと信頼出来るフォーメーションを見つけようと、靴下のように、それを裏返したり、また、ひっくり返したりした。が、どうしようもなく、 めまぐるしい動きは、何ら結果を生み出さなかった。これは、何も機能していない典型的な試合だったから。今は、急いでページをめくり、 ものを考えながら、Paviaへ。
L'ECO DI BERGAMO
TREVIGLIO La condizione base per affrontare una partita, e in senso più ampio un qualsiasi impegno agonistico, è «sentirla». Se non la senti, se cioè vai in campo soltanto perché te lo impone il calendario, ma la testa è altrove, può capitare che diventino complicate anche le cose più semplici. La Foppapedretti lo sperimenta sulla propria pelle (e su quella degli sportivi trevigliesi) nella serata peggiore della sua lunga storia, al termine della quale esce battuta e umiliata per mano delle campionesse polacche. Le quali, detto per inciso, nel match d'apertura della Champions, erano state battute in casa 3-0 dalle romene del Galati. D'accordo che manca la Picci, tenuta a riposo per la fascite al piede, però le altre ci sono tutte. D'accordo che si gioca con un nuovo tipo di pallone, ma è lo stesso con cui giocano anche le avversarie. Gli alibi, insomma, ad essere generosi finiscono qui. Altri non ce ne sono per giustificare una prestazione tanto deludente. La Foppa dimostra attraverso le cifre di essere in pessima serata: riceve male (alla fine la percentuale sarà del 26%!); non fa male – e tantomeno punti – in battuta, ma questa non è una novità; attacca con percentuali irrisorie (un bel 26% anche qui, con 21% di Bacchi, 20% di Arrighetti e 29% di Del Core). Soltanto Sorokaite e Ortolani si elevano al di sopra del disastro. Non pervenute Araki e Barazza, che si alternano al centro. Chiaro che i numeri non dicono tutto, però spiegano molto, senza bisogno di aggiungere granché. E spiegano anche la serata extralarge delle polacche, che perdono il primo set dopo averlo comandato a lungo ed avere sciupato due set-ball, ma poi afferrano il pallino e non lo mollano più. Il secondo e il terzo parziale non hanno storia. Il quarto sembra incamminato sulla stessa strada, poi la Foppa lo ravviva ingenerando la sensazione di poter rimontare, ma nel finale la musica torna a essere la marcia funebre che caratterizza l'intera serata. E, alla fine, restano soltanto gli occhi per piangere. Rimane da aggiungere che Micelli - partito con Lo Bianco in palleggio, Ortolani opposta, Bacchi e Del Core a lato, Arrighetti e Araki al centro, Merlo libero – volta e rivolta la formazione come un calzino, nel disperato tentativo di trovare quella più affidabile. Ma non c'è niente da fare e il tourbillon non produce alcun risultato. Perché questa è una delle tipiche partite in cui non funziona niente. E adesso, si giri in fretta pagina e si vada a Pavia portandosi dietro la testa.
試合*もっと広い意味では、どんな競技活動でも*に取り組む基本的な条件は、”やる気がある”、である。そうでなければ、すなわち、 ただカレンダーに義務付けられているから、コートに立つ、それどころか、別の事を考えていれば、簡単な事もややこしくなる可能性がある。 長い歴史の中で最悪な夜に、La Foppapedrettiは、身をもって、それを体験し、その後、le campionesse polaccheの手によって、負かされ、そして、 辱められて、退場する。ついでに言っておくと、彼女達は、la Champions開幕戦で、le romene del Galatiに、3-0で負かされていたのである。 足の負傷で休みを取った、la Picciがいなかったのは了解するにしても、他の選手は全員いた。新種のボールで試合をしているのは了解するにしても、 対戦相手も同じボールで試合をしている。要するに、寛大になると、アリバイはここまで。他に、非常に期待外れのパフォーマンスを言い訳する理由はない。 数字を通すと、La Foppaは、最悪な夜を過ごしていた事が証明される:レシーブは悪く(最終的に、26%になる!)、サーブで崩せず、得点もなく*しかし、 これは今に始まった事ではない*、攻撃決定率は雀の涙程度(ここでも26%、21% di Bacchi, 20% di Arrighetti e 29% di Del Core)。 災難が及んでいないのは、Sorokaite e Ortolaniだけ。交互にセンターを務めたAraki e Barazzaも、それには及ばなかった。 数字が全てを物語っているわけではないのは明白ではあるけれど、多くを説明してくれているし、たいして付け加える必要はない。そして、予想外にゆとりのあった、 le polaccheの夜も(数字で)説明されている:長きに渡って、第1セットを支配し、セットボール2本を無駄にして落としたものの、 その後、チャンスを捉え、もう手放さなかった。第2/3セットにストーリーはなかった。第4セットも、同じ道を進んでいるかに見えたが、 その後、la Foppaは、そのセットを蘇らせて、挽回出来るかもしれないという予感を引き起こすが、終盤、音楽は、その夜を特徴付けていた、 葬送行進曲に戻った。そして、最終的に残ったのは、涙目だけ。付け加えられなければならないのは、Micelli*Lo Bianco in palleggio, Ortolani opposta, Bacchi e Del Core a lato, Arrighetti e Araki al centro, Merlo liberoでスタートした*は、必死になって、 もっと信頼出来るフォーメーションを見つけようと、靴下のように、それを裏返したり、また、ひっくり返したりした。が、どうしようもなく、 めまぐるしい動きは、何ら結果を生み出さなかった。これは、何も機能していない典型的な試合だったから。今は、急いでページをめくり、 ものを考えながら、Paviaへ。
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