10/Ago/'08
PECHINO Non è bastato lasciare le compagne di squadra e un'Olimpiade. Non è bastato un carosello aereo di quasi 90 ore fra Cina, Germania e poi ancora Cina, nella disperata ricerca di un visto, un permesso, per tornare a Cuba a vedere la mamma in fin di vita. La schiacciata drammaticamente beffarda del destino è arrivata su Tai Aguero, la pallavolista italo-cubana «fuggita» nel 2001 dall'isola caraibica, ieri mattina: prima la notizia del visto concesso, poi quella della morte della madre. Tai l'ha saputo quando era già a bordo del volo che la doveva riportare verso Cuba, via Europa, nell'ennesima rincorsa alla speranza. Tai era arrivata a Pechino sapendo delle precarie condizioni di salute della madre. Ma non che fosse in fin di vita. Un messaggino del marito, il fisioterapista Alessio Botteghi, alla delegazione italiana aveva dato l'allarme: la situazione era precipitata, rivedere la madre era questione di ore. E non più di mesi o anni, come quelli che erano passati da quando scappò nella notte, sotto la pioggia, in Svizzera, in abito da sera perché era ad un party, dicendo alle compagne della nazionale cubana «non vi preoccupate, c'è uno che mi piace, esco solo un attimo». Uno che le piaceva c'era, stava in Italia, ma non finì bene. Allora il destino fu benevolo, perché Tai trovò la serenità sentimentale con Alessio, poi diventato suo marito. Ieri le cose sono andate diversamente. In poche ore tutto è crollato: mamma Dulce, ricoverata in ospedale, era stata dimessa, perchè non c'era più nulla da fare, il male se la sarebbe comunque portata via. Subito è scattata la corsa contro il tempo. Contro il tempo e contro le autorità cubane, che nell'isola non la volevano, che di questo maledetto permesso proprio non ne volevano sapere. Lei, Tai, non ha mollato, e la diplomazia e lo sport italiano neppure: nella notte cinese fra martedì e mercoledì, pur consapevole delle difficoltà e dei rischi di un ritorno a Cuba, accompagnata dal team manager azzurro Stefano Sciascia, è volata a Francoforte. Poi a Bonn, città dove si era sposata, dove è rimasta bloccata in attesa di un permesso di rimpatrio che non arrivava: le autorità cubane continuavano a dire di no. Esausta, esasperata, ormai senza speranza, Tai ha deciso di tornare a Pechino, di riunirsi alle compagne di squadra, pronte all'Olimpiade. Poi, ieri mattina presto ora cinese, il primo colpo di scena: Cuba concede il visto. Le valigie, mai disfatte, sono ancora pronte. Una corsa all'aeroporto, poi, quando già era a bordo, la mazzata finale: la telefonata, mamma Dulce non ce l'ha fatta, il male se l'è portata via. E via di nuovo giù dall'aereo tra dolore e rabbia per quel telefonino scarico che non dava più notizie. Così Tai è rientrata al Villaggio. Davanti a questa tragedia, l'esordio delle azzurre del volley, pur vittorioso, resta sullo sfondo. Le ragazze di Barbolini hanno comunque fatto il loro dovere battendo 3-1 la Russia campione del mondo e dimostrando una crescente condizione fisica e un'ottima tenuta psicologica. «Credo che abbiamo giocato molto bene - spiega il ct azzurro- Perchè abbiamo giocato con un buon ritmo. L'esperienza del Grand Prix è stata molto importante per noi. Sono molto orgoglioso delle mie giocatrici perchè sono state brave a giocare un buon match con una formazione completamente nuova. È fondamentale iniziare le Olimpiadi con una vittoria importante. La Aguero? Le ragazze, sono rattristate, hanno pensato al problema della sua assenza, ma ora sono concentrate sulla competizione». La partita si era messa subito bene per l'Italia, complice la grande quantità di errori commessa dalle russe, con un parziale di 8-5. Giovanni Caprara, tecnico della Russia, prova a cambiare qualcosa, ma l'Italia chiude 25-20. Nel secondo set le azzurre si smarriscono e praticamente non scendono in campo: la Russia va avanti 16-9 e chiude 25-17. La reazione è pronta e il terzo parziale si chiude 25-16 per l'Italia. Gioli e compagne sono determinate, capaci di soffrire e mostrano un grande spirito di sacrificio: Piccinini, Ortolani e Guiggi spingono in attacco, modificando qualcosa nei movimenti e negli schemi. Nel quarto, le azzurre faticano in avvio, vanno in sofferenza (8-6), ma reagiscono nella parte centrale del set, riagganciando le avversarie sull'11-11. Da lì si gioca punto a punto e l'Italia trova nella difesa l'arma vincente per ottenere il break decisivo. Il match point è messo a terra dalla Piccinini dopo due recuperi fondamentali della Cardullo (25-23). Migliore in campo, Serena Ortolani con 16 punti: «Sono molto felice per la vittoria - spiega - Non ero condizionata dall'assenza di Tai, ma siamo tutte dispiaciute per sua madre». Domani secondo impegno per le azzurre: in campo alle 6 contro il Kazakistan.
チームメート、オリンピックから離れるだけでは十分ではなかった。必死になって、臨終を迎えているママに会いに、キューバに戻るためのビザ、 許可を求めて、中国~ドイツ、また、中国に渡る、約90 oreのめまぐるしい飛行機(旅行)だけでは十分ではなかった。ドラマチックに、 運命に翻弄されたスパイクは、昨日の朝、Tai Agueroにたたきつけられた:最初に、ビザが下りた知らせ、次に、母が亡くなった知らせ。Taiが、 それを知ったのは、既に、希望を追い求めて、機内に乗り込んでいた時だった*Europa経由で、彼女をCubaを連れ戻すはずだった飛行機の。 母の健康状態が上安定だと知りながら、Taiは、 Pechinoに到着した。が、臨終を迎えていたとは知らなかった。夫・Alessio Botteghiのメッセージが、 イタリア派遣団に、警告を発していた:状況は急を要し、母に再会するのは、時間の問題だと。数ヶ月、数年以上、再会していなかった*雨の中、 Svizzeraで、夜会朊で*というのも、彼女は、パーティーにいたから*、la nazionale cubanaの仲間に、”心配しないで。好きな人がいるから、 ちょっとだけ出てくる”と言って、夜中に逃げ出した時から経過した年月のように。好きな人がいた、その人は、Italiaにいたが、うまくいかなかった。 あの時、運命は親切だった。というのも、Taiは、その後、彼女の夫となったAlessioと共に、センチメンタルな、穏やかな気分を見出したからである。 昨日は、違ったふうになった。数時間のうちに、全てが崩壊した:病院に入院していたmamma Dulceは、弱弱しかった。というのも、 もう手の施しようがなかったし、いずれにせよ、苦痛が、彼女の命を奪っていただろう。すぐに、時間との競争が始まった。時間との、 キューバ当局*彼女の入国を望んでいなかったし、この呪わしい許可に関わりたくなかった*との。彼女*Taiは、諦めなかったし、 イタリアの外交、スポーツも:火曜日から水曜日にかけての夜、Cuba帰国の難しさ、リスクを自覚しながらも、team manager azzurro Stefano Sciasciaに付き添われて、Francoforteへ飛んだ。それから、Bonnで、帰国の許可を待つ間、足止めされた*が、それは、届かなかった:キューバ当局は、 ノーと言い続けたからである。疲れ果て、憤慨し、希望がなくなったTaiは、Pechinoに戻って、l'Olimpiadeの準備をしているチームメートに合流しようと決意した。 その後、昨日の朝*中国の朝早い時間に、最初の筋の急転換:Cubaが、ビザを許可する。全くほどかれていなかった荷物は、まだ準備万端。その後、 空港へ駆けつけ、既に機内に乗り込んでいた時に、最後の上意打ち:電話があり、mamma Dulceは、お手上げだった。病気で、彼女の命は奪われてしまった。 もうニュースを伝える事のない、切れた電話に対し、悲しみと怒りを感じながら、再度、飛行機から降りた。そうして、Taiは、Villaggioに戻ってきた。 この悲劇を前にして、le azzurre del volleyのデビューは*勝ったとはいえ*、背景であり続ける。いずれにせよ、Le ragazze di Barboliniは、 3-1で、la Russia campione del mondoを倒して、調子の上がってきているコンディション、実に素晴らしい精神的耐久力を示して、義務を果たした。il ct azzurroの説明:”私達は、非常にいい試合をしたと思います。というのも、いいリズムで試合をしたからです。Grand Prixの経験は、私達にとって、 非常に重要でした。選手達を大変誇りに思います。というのも、完全に新しいフォーメーションで、いい試合をするのに長けていたからです。 重要な勝利で、le Olimpiadiを開始する事が肝心です。La Aguero?Le ragazzeは、気を落としているし、彼女の上在を考えていましたが、今は、 大会に集中しています。” 試合は、すぐに、l'Italiaにとって、いい形でスタートした:le russeの大量のミスに助けられて、parziale di 8-5で。Giovanni Caprara, tecnico della Russiaは、何かを変えようとするが、l'Italiaが、25-20で(第1セットを)終わらせる。第2セット、le azzurreは、狼狽して、事実上、 コートに臨んでいなかった:la Russiaが、16-9へ、25-17で終わらせる。リアクションの用意は万端で、第3セットは、25-16 per l'Italiaで終了する。 Gioli e compagneは、決然とし、(ロシアを)苦しめる事が出来、素晴らしい犠牲精神を見せる:Piccinini, Ortolani e Guiggiが、攻撃で後押しし、 流れと作戦で何かしら修正する。第4セット、le azzurreは、出だしに難儀し、苦しむが(8-6)、セット中盤にリアクションを見せ、11-11で、 対戦相手に再び連結する。それ以後、シーソーゲーム。l'Italiaは、決定的なブレイクを得る武器をディフェンスに見出す。la Cardulloが、 2本のボールを取り戻した後、Il match pointが、la Piccininiに沈められる(25-23)。Migliore in campo、16 puntiのSerena Ortolani:”勝てて、 大変嬉しいです。Taiの上在に左右されませんでしたが、私達は皆、彼女の母親の事を気の毒に思いました。”明日、le azzurreにとって、第2戦目: alle 6 contro il Kazakistan。
Ortolani migliore in campo
Nemmeno il debutto assoluto a un'Olimpiade ha tolto a Serena Ortolani la spensieratezza nel tirare ogni pallone che è ormai un suo marchio di fabbrica. La schiacciatrice della Foppapedretti non si è fatta intimidire né dal debutto ai Giochi né dai muri eretti dalle giganti russe e ha messo a terra 16 palloni, risultando la migliore in campo fra le azzurre nella partita di ieri. La 21enne romagnola ha mostrato di saper gestire la sua esuberanza e si è dimostrata un importante riferimento in attacco per la palleggiatrice Leo Lo Bianco (altra giocatrice della Foppa in campo ieri, come Francesca Piccinini e Jenny Barazza, meno utilizza). Domani contro un avversario decisamente più malleabile (il Kazakistan, in campo alle 6) l'occasione per confermarsi.
絶対的なOlimpiadeデビューでさえ、Serena Ortolaniから、ボールを打つ時の無頓着さ*今となっては、彼女の商標マークである*を取り上げる事はなかった。 La schiacciatrice della Foppapedrettiは、i Giochiにデビューしても、巨大なロシアにブロックを掲げられても、おどおどせず、16 palloniを沈めて、 昨日の試合では、結果的に、la migliore in campo fra le azzurreとなった。La 21enne romagnolaは、ありあまるパワーをうまく利用出来ると立証し、 la palleggiatrice Leo Lo Biancoにとっては、重要な攻撃の基準点だった。明日、(ロシアよりも)決定的に従順な対戦相手との試合で、 確認するチャンス。
L'ECO DI BERGAMO
PECHINO Non è bastato lasciare le compagne di squadra e un'Olimpiade. Non è bastato un carosello aereo di quasi 90 ore fra Cina, Germania e poi ancora Cina, nella disperata ricerca di un visto, un permesso, per tornare a Cuba a vedere la mamma in fin di vita. La schiacciata drammaticamente beffarda del destino è arrivata su Tai Aguero, la pallavolista italo-cubana «fuggita» nel 2001 dall'isola caraibica, ieri mattina: prima la notizia del visto concesso, poi quella della morte della madre. Tai l'ha saputo quando era già a bordo del volo che la doveva riportare verso Cuba, via Europa, nell'ennesima rincorsa alla speranza. Tai era arrivata a Pechino sapendo delle precarie condizioni di salute della madre. Ma non che fosse in fin di vita. Un messaggino del marito, il fisioterapista Alessio Botteghi, alla delegazione italiana aveva dato l'allarme: la situazione era precipitata, rivedere la madre era questione di ore. E non più di mesi o anni, come quelli che erano passati da quando scappò nella notte, sotto la pioggia, in Svizzera, in abito da sera perché era ad un party, dicendo alle compagne della nazionale cubana «non vi preoccupate, c'è uno che mi piace, esco solo un attimo». Uno che le piaceva c'era, stava in Italia, ma non finì bene. Allora il destino fu benevolo, perché Tai trovò la serenità sentimentale con Alessio, poi diventato suo marito. Ieri le cose sono andate diversamente. In poche ore tutto è crollato: mamma Dulce, ricoverata in ospedale, era stata dimessa, perchè non c'era più nulla da fare, il male se la sarebbe comunque portata via. Subito è scattata la corsa contro il tempo. Contro il tempo e contro le autorità cubane, che nell'isola non la volevano, che di questo maledetto permesso proprio non ne volevano sapere. Lei, Tai, non ha mollato, e la diplomazia e lo sport italiano neppure: nella notte cinese fra martedì e mercoledì, pur consapevole delle difficoltà e dei rischi di un ritorno a Cuba, accompagnata dal team manager azzurro Stefano Sciascia, è volata a Francoforte. Poi a Bonn, città dove si era sposata, dove è rimasta bloccata in attesa di un permesso di rimpatrio che non arrivava: le autorità cubane continuavano a dire di no. Esausta, esasperata, ormai senza speranza, Tai ha deciso di tornare a Pechino, di riunirsi alle compagne di squadra, pronte all'Olimpiade. Poi, ieri mattina presto ora cinese, il primo colpo di scena: Cuba concede il visto. Le valigie, mai disfatte, sono ancora pronte. Una corsa all'aeroporto, poi, quando già era a bordo, la mazzata finale: la telefonata, mamma Dulce non ce l'ha fatta, il male se l'è portata via. E via di nuovo giù dall'aereo tra dolore e rabbia per quel telefonino scarico che non dava più notizie. Così Tai è rientrata al Villaggio. Davanti a questa tragedia, l'esordio delle azzurre del volley, pur vittorioso, resta sullo sfondo. Le ragazze di Barbolini hanno comunque fatto il loro dovere battendo 3-1 la Russia campione del mondo e dimostrando una crescente condizione fisica e un'ottima tenuta psicologica. «Credo che abbiamo giocato molto bene - spiega il ct azzurro- Perchè abbiamo giocato con un buon ritmo. L'esperienza del Grand Prix è stata molto importante per noi. Sono molto orgoglioso delle mie giocatrici perchè sono state brave a giocare un buon match con una formazione completamente nuova. È fondamentale iniziare le Olimpiadi con una vittoria importante. La Aguero? Le ragazze, sono rattristate, hanno pensato al problema della sua assenza, ma ora sono concentrate sulla competizione». La partita si era messa subito bene per l'Italia, complice la grande quantità di errori commessa dalle russe, con un parziale di 8-5. Giovanni Caprara, tecnico della Russia, prova a cambiare qualcosa, ma l'Italia chiude 25-20. Nel secondo set le azzurre si smarriscono e praticamente non scendono in campo: la Russia va avanti 16-9 e chiude 25-17. La reazione è pronta e il terzo parziale si chiude 25-16 per l'Italia. Gioli e compagne sono determinate, capaci di soffrire e mostrano un grande spirito di sacrificio: Piccinini, Ortolani e Guiggi spingono in attacco, modificando qualcosa nei movimenti e negli schemi. Nel quarto, le azzurre faticano in avvio, vanno in sofferenza (8-6), ma reagiscono nella parte centrale del set, riagganciando le avversarie sull'11-11. Da lì si gioca punto a punto e l'Italia trova nella difesa l'arma vincente per ottenere il break decisivo. Il match point è messo a terra dalla Piccinini dopo due recuperi fondamentali della Cardullo (25-23). Migliore in campo, Serena Ortolani con 16 punti: «Sono molto felice per la vittoria - spiega - Non ero condizionata dall'assenza di Tai, ma siamo tutte dispiaciute per sua madre». Domani secondo impegno per le azzurre: in campo alle 6 contro il Kazakistan.
チームメート、オリンピックから離れるだけでは十分ではなかった。必死になって、臨終を迎えているママに会いに、キューバに戻るためのビザ、 許可を求めて、中国~ドイツ、また、中国に渡る、約90 oreのめまぐるしい飛行機(旅行)だけでは十分ではなかった。ドラマチックに、 運命に翻弄されたスパイクは、昨日の朝、Tai Agueroにたたきつけられた:最初に、ビザが下りた知らせ、次に、母が亡くなった知らせ。Taiが、 それを知ったのは、既に、希望を追い求めて、機内に乗り込んでいた時だった*Europa経由で、彼女をCubaを連れ戻すはずだった飛行機の。 母の健康状態が上安定だと知りながら、Taiは、 Pechinoに到着した。が、臨終を迎えていたとは知らなかった。夫・Alessio Botteghiのメッセージが、 イタリア派遣団に、警告を発していた:状況は急を要し、母に再会するのは、時間の問題だと。数ヶ月、数年以上、再会していなかった*雨の中、 Svizzeraで、夜会朊で*というのも、彼女は、パーティーにいたから*、la nazionale cubanaの仲間に、”心配しないで。好きな人がいるから、 ちょっとだけ出てくる”と言って、夜中に逃げ出した時から経過した年月のように。好きな人がいた、その人は、Italiaにいたが、うまくいかなかった。 あの時、運命は親切だった。というのも、Taiは、その後、彼女の夫となったAlessioと共に、センチメンタルな、穏やかな気分を見出したからである。 昨日は、違ったふうになった。数時間のうちに、全てが崩壊した:病院に入院していたmamma Dulceは、弱弱しかった。というのも、 もう手の施しようがなかったし、いずれにせよ、苦痛が、彼女の命を奪っていただろう。すぐに、時間との競争が始まった。時間との、 キューバ当局*彼女の入国を望んでいなかったし、この呪わしい許可に関わりたくなかった*との。彼女*Taiは、諦めなかったし、 イタリアの外交、スポーツも:火曜日から水曜日にかけての夜、Cuba帰国の難しさ、リスクを自覚しながらも、team manager azzurro Stefano Sciasciaに付き添われて、Francoforteへ飛んだ。それから、Bonnで、帰国の許可を待つ間、足止めされた*が、それは、届かなかった:キューバ当局は、 ノーと言い続けたからである。疲れ果て、憤慨し、希望がなくなったTaiは、Pechinoに戻って、l'Olimpiadeの準備をしているチームメートに合流しようと決意した。 その後、昨日の朝*中国の朝早い時間に、最初の筋の急転換:Cubaが、ビザを許可する。全くほどかれていなかった荷物は、まだ準備万端。その後、 空港へ駆けつけ、既に機内に乗り込んでいた時に、最後の上意打ち:電話があり、mamma Dulceは、お手上げだった。病気で、彼女の命は奪われてしまった。 もうニュースを伝える事のない、切れた電話に対し、悲しみと怒りを感じながら、再度、飛行機から降りた。そうして、Taiは、Villaggioに戻ってきた。 この悲劇を前にして、le azzurre del volleyのデビューは*勝ったとはいえ*、背景であり続ける。いずれにせよ、Le ragazze di Barboliniは、 3-1で、la Russia campione del mondoを倒して、調子の上がってきているコンディション、実に素晴らしい精神的耐久力を示して、義務を果たした。il ct azzurroの説明:”私達は、非常にいい試合をしたと思います。というのも、いいリズムで試合をしたからです。Grand Prixの経験は、私達にとって、 非常に重要でした。選手達を大変誇りに思います。というのも、完全に新しいフォーメーションで、いい試合をするのに長けていたからです。 重要な勝利で、le Olimpiadiを開始する事が肝心です。La Aguero?Le ragazzeは、気を落としているし、彼女の上在を考えていましたが、今は、 大会に集中しています。” 試合は、すぐに、l'Italiaにとって、いい形でスタートした:le russeの大量のミスに助けられて、parziale di 8-5で。Giovanni Caprara, tecnico della Russiaは、何かを変えようとするが、l'Italiaが、25-20で(第1セットを)終わらせる。第2セット、le azzurreは、狼狽して、事実上、 コートに臨んでいなかった:la Russiaが、16-9へ、25-17で終わらせる。リアクションの用意は万端で、第3セットは、25-16 per l'Italiaで終了する。 Gioli e compagneは、決然とし、(ロシアを)苦しめる事が出来、素晴らしい犠牲精神を見せる:Piccinini, Ortolani e Guiggiが、攻撃で後押しし、 流れと作戦で何かしら修正する。第4セット、le azzurreは、出だしに難儀し、苦しむが(8-6)、セット中盤にリアクションを見せ、11-11で、 対戦相手に再び連結する。それ以後、シーソーゲーム。l'Italiaは、決定的なブレイクを得る武器をディフェンスに見出す。la Cardulloが、 2本のボールを取り戻した後、Il match pointが、la Piccininiに沈められる(25-23)。Migliore in campo、16 puntiのSerena Ortolani:”勝てて、 大変嬉しいです。Taiの上在に左右されませんでしたが、私達は皆、彼女の母親の事を気の毒に思いました。”明日、le azzurreにとって、第2戦目: alle 6 contro il Kazakistan。
Ortolani migliore in campo
Nemmeno il debutto assoluto a un'Olimpiade ha tolto a Serena Ortolani la spensieratezza nel tirare ogni pallone che è ormai un suo marchio di fabbrica. La schiacciatrice della Foppapedretti non si è fatta intimidire né dal debutto ai Giochi né dai muri eretti dalle giganti russe e ha messo a terra 16 palloni, risultando la migliore in campo fra le azzurre nella partita di ieri. La 21enne romagnola ha mostrato di saper gestire la sua esuberanza e si è dimostrata un importante riferimento in attacco per la palleggiatrice Leo Lo Bianco (altra giocatrice della Foppa in campo ieri, come Francesca Piccinini e Jenny Barazza, meno utilizza). Domani contro un avversario decisamente più malleabile (il Kazakistan, in campo alle 6) l'occasione per confermarsi.
絶対的なOlimpiadeデビューでさえ、Serena Ortolaniから、ボールを打つ時の無頓着さ*今となっては、彼女の商標マークである*を取り上げる事はなかった。 La schiacciatrice della Foppapedrettiは、i Giochiにデビューしても、巨大なロシアにブロックを掲げられても、おどおどせず、16 palloniを沈めて、 昨日の試合では、結果的に、la migliore in campo fra le azzurreとなった。La 21enne romagnolaは、ありあまるパワーをうまく利用出来ると立証し、 la palleggiatrice Leo Lo Biancoにとっては、重要な攻撃の基準点だった。明日、(ロシアよりも)決定的に従順な対戦相手との試合で、 確認するチャンス。
L'ECO DI BERGAMO