Motivazioni a sostegno di Torino 2019 Capitale della Cultura Europea
cosa ormai risaputa che ai torinesi piacciono le sfide. In pi occasioni la citt di Torino ha infatti dimostrato di essere capace di affrontare e cogliere le occasioni in modo stupefacente e soprattutto di saper tirar fuori qualit e idee originali, non solo adeguandosi in modo eccellente ai tempi o alle esigenze degli eventi, ma soprattutto andando oltre gli obiettivi prefissati. Non c' bisogno di andare troppo indietro nel tempo: dalle Olimpiadi invernali Torino 2006, alla nomina a Capitale europea dei Giovani 2010, fino alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unit d'Italia, stato dimostrato che lavorare per obiettivi aiuta la citt, la popolazione e le attivit stesse. La citt stata inoltre capace, nelle occasioni importanti, di creare rete con il territorio circostante, facendo s che l'eco degli eventi ospitati portasse ossigeno anche alle realt limitrofe e permettesse lo sviluppo economico, culturale e bred 11s 2012 turistico di tutta la Regione. Non si parla solo di infrastrutture (determinanti per lo sviluppo e innegabilmente incentivate da eventi di questa portata) o dell'inevitabile risonanza data dai media, ma della generale tensione positiva che eventi di questo tipo portano alla citt e al territorio, permettendo di stimolare idee, progetti e attivit, di confrontarsi con altre realt, di comunicare con il territorio stesso, spesso dimenticato nello scorrere quotidiano delle attivit, e di conoscere e poter affrontare in modo pi adeguato le richieste e i gusti del pubblico, oltre che il cambiamento dei tempi, lasciando spazio a nuove idee e attori.
Qualcuno potrebbe dire che qualunque grande citt potrebbe essere un fulcro ideale per questa fucina di idee e progetti. A dire il vero per l'Italia non sarebbe la prima occasione: i precedenti tricolori rimandano a Firenze nel 1986, a Bologna nel 2000 e a Genova nel 2004. Nel 2019 potrebbe per toccare a Torino e, a tutti gli effetti, Torino un simbolo per l'Italia, una capitale, anzi la capitale, specie della cultura. Lo dice la storia politica, riconoscendola come prima capitale del Regno d'Italia e rivestendola di un circuito artistico architettonico ineguagliabile nella sua eleganza, cos come lo dice la storia culturale, facendola fucina di movimenti letterari, filosofici, musicali e scientifici, oltre che sede di grandi case editrici e realt culturali, lo dicono gli eventi che da tempo vengono organizzati, come il Salone del Libro, Torino jordan 11 bred Spiritualit, MiTo, Terra Madre e molti altri.
I nove anni che ci separano dall'evento potrebbero cos essere la nuova sfida, il nuovo obiettivo per una citt ed un territorio che hanno bred 11s davvero tanto da dire e da organizzare insieme: la nuova visibilit internazionale che potrebbe comportare una tale iniziativa infatti favorirebbe non solo il turismo o la realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche, ma anche l'attivit culturale in generale di editori, associazioni, istituti e fondazioni offrendo un'opportunit unica di confronto e sviluppo.
Ecco perch sosteniamo bred 11s for sale questa candidatura
FIRMATO SCRITTORINESI, ALDO LAZZARETTI EDITOREGaia Rayneri, Pulce non c', Einaudi, 2009 Un assoluto capolavoro (ogni essere umano) Riuscire a trovare il modo giusto per raccontare una storia cos inquietante, per di pi vissuta in prima persona sulla propria pelle e su quella della propria famiglia, era un'impresa veramente delicata. La collana aperta a tutti i giovani autori della Regione Piemonte.