Natale 2013: ecco 6 smartphone cinesi da mettere | buflybuflyのブログ

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L'aggettivo inglese "cheap" può indicare sia qualcosa di economico che un oggetto di scarsa qualità. Fino a non molto tempo fa si trattava di un termine che descriveva perfettamente la gran parte dei prodotti di elettronica di consumo che arrivavano dalla Cina: device di basso prezzo, ma di qualità altrettanto bassa. Per un periodo molto lungo il marchio "Made in China" è stato sinonimo di prodotti di basso livello-cellulari cinesi android.

Ma quei tempi sono decisamente finiti: nel settore degli smartphone, sulla scia di colossi come Huawei, Xiaomi e (più recentemente) Oppo sono arrivate numerose aziende con prodotti in grado di competere sul piano della qualità con i concorrenti asiatici, europei e nord-americani.

Ovviamente esistono ancora compagnie che producono dispositivi di fascia bassa, in alcuni casi riproducendo in modo più o meno fedele i device della concorrenza, almeno da un punto di vista estetico: un esempio che vi abbiamo raccontato qualche settimana fa è quello di Goophone, con i suoi cloni, tra gli altri, degli iPhone 5S e 5C. La stessa azienda, ad ogni modo, produce anche l'X1, ossia lo smartphone quad-core più economico al mondo: circa 60 euro.

Il 2013 è stato un anno nel quale numerosi smartphone e phablet di alto livello sono arrivati dalla Cina: le loro caratteristiche tecniche sono davvero degne di nota, ma il loro prezzo è rimasto fedele alla tradizione del paese asiatico, mantenendosi al di sotto, in alcuni casi in modo molto significativo, dei top di gamma della concorrenza.