Nov/'05
LE LEGGI DI SARA

Nelle mani aveva scritto il suo destino. In quelle pieghe l’insegnante di piano aveva letto che Sara Anzanello sarebbe diventata famosa. Così la fantasia di Sara, visto che era piuttosto brava a suonare, vola e immagina un futuro da concertista: il completo nero, la camicia bianca inamidata, il saliscendi dell’aereo per essere presente alle serate. Tokyo, New York, Vienna, Berlino. Immagina un futuro fatto di musica, di sinfonie, di movimenti veloci delle dita, vogliose di rincorrere la nota più alta e raggiungerla. Sogna Rachmaninov, Debussy, Bach, Chopin. Compositori tosti, sfide da vincere. L’insegnante non aveva visto che in una di quelle pieghe c’era un’interruzione: le note a un certo punto iniziavano a diventare più flebili, la melodia appena percettibile. Gli applausi c’erano ancora ma somigliavano più ad un boato e poi c’era una specie di tamburo dal ritmo illogico. Una percussione senza regole, quasi fosse una sfera che cade a terra. Scagliata, schiacciata. «Il pianoforte è sacrificio, studio e dedizione. Per otto anni mi ci sono dedicata 2, 3 ore al giorno, accarezzando il sogno di diventare una pianista famosa. Poi, nonostante fossi andata a scuola privata e mi rendessi conto di quanti soldi i miei avessero speso, ho deciso di smettere. Meglio la pallavolo. Non sapevo che avrei passato lo stesso numero di ore in palestra. Solo che la pallavolo era diversa. Era uno stare insieme alle compagne, era gioco, era agonismo da bruciare subito». La pallavolo erano sfide da vincere, nell’immediato. Gli inizi pallavolistici di Sara sono fulminanti. In palestra ci mette piede tardi, a 14 anni già compiuti: la sua altezza non passa inosservata e rientra subito nel “Piano Altezza” del tecnico azzurro Bosetti. A 15 anni esordisce in serie A2, a Latisana, dove il tecnico Armando Martens le insegna tutto. È utilizzata come posto 4, riceve e difende, ma spesso in queste stagioni si fanno male i centrali e lei, altrettanto spesso, è schierata in campo come centrale. Un altro di quei segni del destino. Trecate, la squadra miracolo, quella che porta la firma di Suor Giovanna Saporiti e di un tecnico talent scout come Luciano Pedullà, la vuole non appena terminata l’esperienza del Club Italia. Ovviamente come centrale. Un centrale che si era dimostrato atipico sin dall’inizio. Sara attaccava moltissimo e prendeva la palla molto alta, tanto da essere servita quasi più degli schiacciatori. «In serie A2 non è facile attaccare tutti quei palloni, ma io alla fine della stagione ero tra le prime dieci delle classifica delle migliori realizzatrici del campionato. Ho capito dopo che quella era un’eccezione, che il ruolo del centrale deve mettere in conto di attaccare molto molto meno in A1, perché il servizio è più fastidioso e non sempre il palleggiatore ha la palla da poterti alzare. Così un centrale per essere davvero forte deve saper murare bene, saper alzare, coprire le compagne. Insomma non devi pensare di fare solo il giro avanti per contare quanti palloni schiacci, perché in una fase del match magari è più importante alzare bene che fare una fast. Ed anche se non si direbbe, a me piace difendere. Ci metto tanto agonismo, soprattutto se alzo da terra un pallone schiacciato dall’avversaria più forte. Lo so che le mie difese si contano sulle dita delle mani durante una partita, ma provate voi a essere agili e reattivi con 1 metro e 25 di gamba? Certo, se mi stendessi a pelle di leopardo coprirei un sacco di campo, ma poi le avversarie mi dovrebbero usare come bersaglio. La difesa per me è essere nel posto giusto al momento giusto. È tutto un fatto di posizioni. Anche per la Cardullo vale lo stesso discorso: dove andrebbe con quelle gambette se non fosse nella traiettoria della palla? A Novara ormai è una legge: se la Anzanello difende, allora si vince la partita».

その手の中に、彼女の運命が書かれていた。あの指の関節に、ピアノ教師は、Sara Anzanelloは有名になるだろう、と読み取った。 どちらかと言えば、演奏が上手だったSaraの空想は、ソロ演奏家としての未来へと思いを馳せ、それを想像した:黒いスーツ、 糊のきいた白いブラウス、夜会に出席するために、飛行機(移動が)続きの毎日。東京、New York、Vienna(ウィーン)、Berlino。 音楽、シンフォニー、(より)高い音(階)を追求し、それに届く事を願う、速い指の動きからなる未来。Rachmaninov、 Debussy、Bach、Chopinを彼女は夢見る。やっかいな作曲家達、(彼らに)勝たなければならない対決。あの指の関節(屈折)に、 中断が起こるとは、ピアノ教師は考えていなかった:ある時点で、それは物悲しいしらべとなり、メロディーは、かろうじて知覚出来るものになり始めた。 まだ拍手(喝采)はあったが、地鳴りに似て、その後、不合理なリズムを鳴らす、一種のドラムとなった。規則性のない衝撃-およそ、 地面に落ちるボールであるのかのように。力強く投げつけられ、スパイクされる。 ”ピアノは、犠牲、勉強、献身です。8年間、有名なピアノ(演奏)家になるという夢を大切に暖めながら、毎日、2-3時間、 それに時間を割いていました。その後、私立学校に行ったにも関わらず、両親がどれほどのお金を費やしたかを考慮したにも関わらず、 やめると決めました。バレーボールの方が良かったのです。(ピアノと)同じだけの時間を体育館で過ごしたとは思いませんでした。 ただ、バレーボールは違うとだけ思いました。(バレーは)友達と一緒にいるもの、ゲーム、すぐに燃える闘争心でした。” ただちに、バレーボールは勝たなければならない対決となった。Saraのバレーボール選手の始まりは、綿火薬のようなものだった。 体育館に足を入れたのは遅く、既に14歳になっていた:彼女の背の高さは、人目をひかないわけがなく、すぐに、Azzurroの監督・Bosetti率いる”Piano Altezza”に早速、入る事になる。15歳で、Serie A2デビュー。Latisanaでは、監督・Armando Martensが、彼女に全てを教えた。 彼女はPosto4として起用され、レシーブもディフェンスも行うが、しばしば、シーズン中に、センターがケガに苦しんだので、 それと同じだけ、しばしば、彼女はセンターとして、コートに配置された。もう一つの、運命の合図だった(Un altro di quei segni del destino)。 Trecata-奇跡的なチーム、Sour Giovanna Saporiti、Luciano Pedullaのようなスカウト・マンのサインを記載するチーム-は、 Club Italiaでの経験が終わるや否や、彼女を欲しがった。明らかに、センターとして。最初から、 型にはまらないと彼女自身が証明したセンターとして。Saraの攻撃は非常に多かったし、非常に高いボールを打ち、 およそ、スパイカー以上のトスさえ上げられる程だった。 ”Serie A2で、あれら全てのボールを攻撃するのは容易ではありません。が、シーズンの終わりに、私は、 Campionatoの最優秀スコアラー10位内にランク付けられたのです。その後、あれは例外だったのだという事、 センター・ポジションは、A1よりも、攻撃する事がとても少ないという事を考慮しなければならないのだという事がわかりました。 というのも、サーブは(A1よりも)煩わしく、セッターが常に(センターに)トスを上げる事の出来るボールを持っている、 とは限らないからです。そういうわけなので、本当に強いセッターであるには、ブロックがうまく出来なければならないし、 トスを上げて、仲間をカバーする事が出来なければならないのです。要するに、ただ前を1回転して、 どれだけのボールを打っているのか数えるだけではいけないのです。というのも、もしかすると、試合のある局面では、 速攻を行うよりも、いいトスをあげる事の方が重要な事もあるのですから。それから、言われる事がないとしても、 私はディフェンスが好きです。それに闘志をかけています。とりわけ、力のある対戦相手がスパイクしたボールをあげる事があるとすれば。 ディフェンスは、試合中、(ブロックをする)指を頼りにしているという事は知っていますが、1.25mの足で、 敏捷に、反応出来ると思われますか?確かに、豹の皮のように広がれば(mi stendessi a pelle di leopardo)、 守備範囲は広がるでしょうが、その後、対戦相手は、私を標的として利用するに違いないでしょう。私にとって、 ディフェンスとは、しかるべき時に、しかるべき場所にいる事なのです。全てはポジションの問題なのです。Cardulloにも、 同じ事があてはまります:ボールの飛んでくるところにいなければ、あの小さな足で、どこへ行くのでしょう? Novaraでは、今となっては、法則なのです:Anzanelloがディフェンスすれば、試合に勝つ、と。”

http://www.pallavolo.org/docs/personaggi/anzanello1105.asp