
Anche il sistema operativo, fra l’altro, è cresciuto e si è sviluppato sotto il cappello di Mountain View. L’intenzione è quella di “creare un vivace ecosistema di sviluppatori di terze parti, abbassare le barriere all’ingresso, aumentare il ritmo dell’innovazione e comprimere i tempi di sviluppo”, dichiara Paul Eremenko del team Project Ara. “Il nostro obiettivo è quello di darvi il potere di decidere cosa fa il vostro smartphone, che aspetto ha, di che materiale è fatto, quanto costa e quanto tempo durerà”. Il sogno proibito di ogni appassionato di tecnologia, insomma. Quando Hakkens lo ha estratto dal cassetto sembrava pura utopia: in assenza di accordi con i produttori delle singole componenti era difficile immaginare i grandi del mercato disposti a smantellare quanto assemblato in questi anni con tanta cura. Adesso che Motorola è salita a bordo, o uscita allo scoperto, la questione è differente.